Furia, la Storia

Totò, Peppino De Filippo, Sofia Loren, la bella Napoli e il cuore di Arienzo: sono i volti e i luoghi che accompagnano Giacomo Furia nei suoi successi più grandi. La sua vita è segnata non da un campo di calcio, vicino al quale crebbe da piccolo, e nemmeno dagli studi in Economia della gioventù, bensì dal palcoscenico condiviso con chi ha fatto la storia del teatro e del cinema napoletano.

Giacomo Furia nasce nel cuore di Arienzo, a via Roma, il 2 Gennaio 1925. Da adolescente si trasferisce con i genitori Filippo Furia ed Amalia Rivetti a Napoli, al Vomero, poco distante dallo stadio Collana, ma come lui stesso spesso ricordava: “… invece di essere suggestionato dal campo di calcio, fu il palcoscenico a rapirmi”. Dopo aver conseguito il diploma in Ragioneria presso l’Istituto Armando Diaz di Napoli, si iscrive alla Facoltà di Economia e Commercio. Un vecchio amico gli propone di dare ripetizioni pomeridiane di matematica a Luigi De Filippo, figlio di Peppino De Filippo, nipote di Eduardo e Titina De Filippo. Comincia a frequentare casa De Filippo facendo apprezzare le sue qualità di attore e guadagnandosi facilmente un posto nella sua compagnia. Così arriva il debutto a teatro nel 1945 con la compagnia di Eduardo in “Napoli Milionaria”. Due anni dopo c’è anche l’esordio al cinema con la regia di Mario Mattoli in Assunta Spina al fianco di Anna Magnani.  Per il grande pubblico resta indimenticabile nell’interpretazione del falsario pasticcione al fianco di Totò e Peppino De Filippo in “ La banda degli onesti”; nel ruolo di Rosario, marito della bella pizzaiola Sofia Loren nel “L’oro di Napoli”. Per lunghissimo tempo testimonial televisivo in Carosello, Furia partecipa a più di cento film, di cui diciassette girati con Totò. Spazia dalla commedia all’italiana al film in costume, dal musicariello al film d’autore, presta il suo viso tondo e la sua figura inconfondibile a personaggi sempre tratteggiati con gustosa ironia.

Nel 1997 esce la sua biografia: “Le maggiorate, il principe e l’ ultimo degli onesti”, 30 storie inedite su Totò, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, i fratelli De Filippo, Vittorio De Sica e Tina Pica, scritte dal giornalista Michele Avitabile e raccontate da Giacomo Furia, con una commovente prefazione di Sofia Loren e interventi di Maurizio Costanzo, Marcello D’ Orta e Antonio Lubrano.

Giacomo Furia è deceduto a Roma il 5  giugno del 2015 e oggi riposa nella cappella di famiglia nel cimitero comunale di Arienzo. In segno di riconoscenza e senso di appertenenza alla terra natìa, il figlio Filippo ha donato al Comune di Arienzo tutti i premi alla carriera, manoscritti, sceneggiature, fotografie dell’attore.